BRASILE
- TURCHIA è la gara che apre le ostilità nel girone C.
La più determinante ai fini della definizione della leadership nel raggruppamento
dato che le altre due compagini, Costa Rica e Cina, non possono
ambire, per spessore tecnico e tattico, al passaggio del turno. Se la squadra
di Milutinovic, già selezionatore del Costa Rica durante
i Mondiali di Italia '90, rappresenta una vera incognita, dei turchi si sa già
tutto. Sono in forte crescita in Europa, sia a livello di club che di Nazionale.
Già da qualche anno molti giocatori ottomani hanno iniziato ad emigrare
verso campionati più prestigiosi. Hakan Sukur è già
una vecchia conoscenza del calcio italiano, mentre Umit Davala - voluto
fortemente da Fatih Terim al Milan a prima del suo esonero - Emre
e Okan hanno appena concluso la loro prima stagione nelle due squadre
milanesi. Il Ct brasiliano, Felipe Scolari deve rinunciare al capitano
Emerson, che ha lasciato prontamente il ritiro dopo aver riportato in
allenamento (si divertiva a stare in porta) una lesione ad una spalla. Al suo
posto, è arrivato nel ritiro della selecao, il centrocampista del Corinthias
Ricardinho, mentre la fascia di capitano è passata all'altro romanista,
Cafu. Dopo la sofferta qualificazione ai Mondiali, Scolari decide
di abbandonare la classica impostazione brasiliana della difesa "a
quattro", per passare a una linea "a tre",
con due difensorei con caratteristiche offensive collocati sulle fasce. Il classico
4-4-2 di matrice sudamerica si trasforma quindi in un più europeo
3-4-1-2. Una decisione contestata aspramente dalla"tradizionalista"

critica brasiliana, che però alla fine si rileverà vincente. Solari
sistema così davanti al portiere Marcos un trio roccioso,
costituito da Lucio, Edmilson e dal milanista Roque
Junior.Cafu (a destra)e Roberto Carlos(a sinistra) sono i
difensori esterni, Gilberto Silva e Juninho i centrali sistemati
davanti alla difesa. Scolari chiede a Ronaldinho di alternarsi
con Rivaldo, che parte inizialmente più avanzato, nel sorreggere
la punta di diamante, il rientrante Ronaldo. Nell'impostazione di base,
il Ct
turco Gunes opta per uno schema molto simile a quello brasiliano. Davanti
al portiere, Rustu, schiera una difesa comandata dal libero Umit Ozat
e composta da due centrali sistemati sulle due punte avversarie, Ozalan
e Bulent,e due elementi sulle corsie esterne,Akyel e Hakan
Unsal. Basturk e Kerinoglu sono le spalle di Emre
in mediana, mentre Hasan Sas quella di Hakan Sukur in attacco.
Se Emre è il faro della manovra turca, Hasan Sas è
l'elemento più pericolo in attacco, con le sue accelerazioni e i tagli
da sinistra. E' proprio in una situazione di gioco di questo tipo che Sas
riesce a trovare la rete, approfittando di un errato allineamento della difesa
brasiliana e sorprendendo Marcos con un forte tiro di sinistro scagliato
dal vertice dell'area di porta. E' un vantaggio che arriva nel primo dei due
minuti di recupero concessi dall'arbitro, il sudcoreano Kim Young-Joo.
Il Brasile che rientra in campo nella ripresa è nettamente diverso,
almeno nello spirito e nella concentrazione, rispetto a quello visto nella prima
frazione di gioco.




ISi
rivede sotto porta già al 3' minuto, grazie ad un eccellente spunto di
Rivaldo, bravo a smarcarsi in area; dopo una carambola, la palla giunge
a Ronaldo il cui tiro viene respinto. Sono le prove generali del gol,
che arriva un minuto più tardi. Rivaldo s'invola sulla sinistra
e lascia partire un preciso e lungo traversone che il Fenomeno, in spaccata,
trasforma nella rete del pareggio. E'
l'attesissimo ritorno al gol dell'attaccante interista, che correa ringraziare
Rivaldo per l'eccellente assist fornitogli. La partita si addormenta.Le
squadre sembrano accontentarsi.Ma al 40' il
sussulto lo fornisce
una svista della terna arbitrale, che consente al Brasile di usufruire
di un rigore per un fallo da ultimo uomo, avvenuto però fuori area, di
Alpay su
su Luizao, appena subentrato a Ronaldo.Il difensore viene
espluso,e dal dischetto Rivaldo non fa sconti: palla piazzata sul palo
sinistro di Rustu e 2 a 1 per i verde-oro. Ai turchi saltano i nervi:
Rustu consegna polemicamente il pallone nelle mani dell'arbitro; in pieno
recupero, Hakan Unsal calcia lo stesso addosso a Rivaldo, da poco
giunto in prossimità della bandierina per battere un corner. L'attaccante
brasiliano cade come se colpito da un proiettile, Kim Young-Joo abbocca
nuovamente e decideper l'espulsione di Unsal. Afine gara monta la polemica.
La Federcalcio turca
minaccia l'abbandono dal Mondiale, parla di "favoritismi" e chiede
la squalifica di Rivaldo per la sceneggiata. Le proteste spingeranno
la Commissione Arbitrale del Mondiale, presieduta tra l'altro da un turco, a
designare Collina per la gara degli Ottavi contro i padroni di casa del
Giappone.
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